domenica 7 gennaio 2007

cimiteri geometrici

Sembra che le croci stiano diventando tossiche. I musulmani, peggio dei vampiri. Trovo giusto essere cortesi facendole sparire; l'aglio non sembra però disturbarli e possiamo continuare a mangiarlo, almeno fino a nuovo ordine. In questo quadro di felice giocosità integrazionalista monolaterale ecco la splendida idea: facciamo sparire le croci dal cimitero! La trovata geniale in un Comune del Bergamasco, Arcene. Le croci devono essere tolte e sostituite con simboli geometrici, cerchi, rombi, triangoli, quadrati, ottagoni e chi più ne conosce, più ne metta. L'idea mi piace. Immagino il cimitero ideale della mia prof di matematica delle medie, pieno di cateti e ipotenuse, in cui tutti, ma dico tutti, sono felici e si abbracciano dimenticando perfino i loro cari geometricamente tumulati. Ma ecco che cercando di individuare il mio eventuale simbolo preferito, arrivo a considerare la sfera e da lì, idea delle idee, la sfera diventa un pallone. Non un pallone normale, no, il mio pallone preferito. Da street-basket, nero, in gomma da copertone, con le scritte da rapper in un accattivante arancione. Spettacolo! Dopo un primo momento di delirio emotivo a sfondo funerario vengo colto da un tragico pensiero: "il pallone da street-basket, nero, in gomma da copertone, con le scritte da rapper in un accattivante arancione", gioia della mia putrefazione, potrebbe essere di offesa a tutti coloro che amano il calcio più della loro mamma. Sono contento di non abitare a Bergamo. Non è facile trovare un simbolo geometrico che abbia un senso senza offendere nessuno...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro amico, mi spiace affermare questo, ma dissento fortemente sulle concusioni da te formulate.
La croce di un Dio generato e non creato, la traccia fondamentale di una civiltà, i significati dei valori tanto vituperati dalla propaganda cattolica. Tenendo presente tutto questo, non trovi che la croce posta sull'ultima testimonianza del nostro passaggio terrestre possa essere vista come una vera e propria metafora della vita ?

Anonimo ha detto...

non colgo il senso del commento n. 1. cioè, ha capito quello che hai scritto? forse mi sbaglio, ma direi che necessita di un corso accelerato di ironia e sarcasmo..
con stima